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Circa 150 partecipanti si sono ritrovati
a Catanzaro per ascoltare gli interventi di spessore che
hanno caratterizzato il quarto appuntamento di SE QUESTO E’ L’UOMO, il primo nel sud Italia, portando così il dibattito su temi cruciali anche al
di fuori dei grandi centri.

Il tema del controllo
dell’informazione, è stato affrontato da molteplici prospettive, evidenziando
come l’accesso alle notizie e la loro interpretazione siano diventati elementi
cruciali nella costruzione del consenso e nell’orientamento dell’opinione
pubblica. I relatori hanno sottolineato come la manipolazione delle
informazioni, l’autocensura e un asfissiante politicamente corretto possano
limitare la libertà di espressione e impedire un dibattito libero e pluralista.

I relatori hanno approfondito i temi partendo spesso da posizioni differenti e
sono stati ben guidati dalla moderatrice Miriam Gualandi. Si sono alternate
le voci e i pensieri di Diego Fusaro, Martina Pastorelli, Jacopo Coghe e
Francesco Borgonovo.

Un grazie a chi ha voluto partecipare dagli organizzatori, Cinabro Edizioni, Pro Vita & Famiglia e Fuoco. 

CI VEDIAMO A MARZO 2025 A MILANO!

SCATTI DAL CONVEGNO DI CATANZARO

L'ultimo appuntamento di SeQuestoèl'Uomo

CHI SIAMO

L’uomo questo sconosciuto, scriveva Alexis Carrel quasi cento anni fa. Ma cosa resta dell’uomo, per come è stato inteso sino ad oggi? A ben guardare, molto poco. Tra i dogmi del mainstream, l’iper-digitalizzazione, l’attacco alla vita e il lavaggio del cervello a cui è sottoposto, viene da chiedersi – parafrasando Primo Levi – se questo è l’uomo.

Per riflettere e reagire a questa trasformazione radicale e transumana, si è costituito un sodalizio di voci libere, apartitico e ‘politicamente scorretto’. Scorretto, sì, se ‘correttezza’ è quel relativismo materialista che oggi vuole negare tutto, financo la dignità della vita e la sua non negoziabilità, nonché l’idea di uomo e donna per come l’abbiamo sin qui conosciuta, vissuta e sperimentata e per come ci è stata trasmessa.

Il progetto e tavolo di confronto permanente Se questo è l’uomo – animato nella sua espressione convegnistica da Cinabro Edizioni, ProVita e Famiglia e dalla rivista Fuoco, da giornalisti, scrittori e semplici persone impegnate nella società civile – pone al centro la sacralità dell’uomo e la sua identità. Principi fondanti, irriducibili di fronte alla violenza delle ideologie transumaniste che, negli ultimi anni e con sempre maggior aggressività, attentano alla dimensione umana, alla sua integrità.

A difesa della vita, dunque, nella sua accezione più autentica, in ogni possibilità che la stessa possa esprimere, e oltre e contro ogni ideologia.

 

L’uomo, infatti, è sotto attacco e le ‘armi’ di questa aggressione sono molteplici: dall’ideologia gender, che nega edonisticamente le realtà fondamentali di uomo e donna, a quelle a favore di aborto ed eutanasia, per cui la vita è tale solo se ‘utile’, piacevole e produttiva; le nuove ideologie ‘green’, dove l’uomo non è più custode e responsabile del mondo e della natura, ma soggetto passivo, quando non un vero e proprio virus da abbattare e immolare sull’altare di ‘Madre Terra’; una tecnologia fuori controllo, dove è l’uomo ad essere l’oggetto e non il soggetto della rivoluzione digitale; fino alla manipolazione mediatica e dell’informazione, atta a indurre artificialmente dei fenomeni di massa nel costume e nelle menti.

Per riaffermare l’evidenza rivoluzionaria della Verità, nell’epoca della stravaganza a tutti i costi e della negazione d’ogni limite, Se questo è l’uomo sarà testimonianza: un fiammifero, piccolo ma visibile, che vuole rimanere acceso nelle tenebre che avanzano.

DOVE SI E’ SVOLTO IL CONVEGNO?

Il convegno “Il controllo dell’informazione” si è svolto a Catanzaro presso la sala “Casa delle culture”, all’interno del Palazzo della Provincia di Catanzaro, in Piazza Luigi Rossi.

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